28 de fevereiro de 2026

NUOVO GIUDA

Un ragazzo, chiamato Fulvio, studiava in uno dei principali collegi di Francia. Finché la madre lo teneva sotto la sua vigilanza, fu preservato dai gravi pericoli che minacciano i piccoli; ma al collegio, Fulvio si legò a due compagni cattivi e corrotti, con i quali viveva in stretta amicizia.

Ben presto, a causa loro, perse l’innocenza e con essa la pace del cuore. Alcuni libri immorali, datigli dai compagni, completarono la sua rovina.

All’età di dodici anni fu ammesso alla prima comunione; purtroppo non la fece per devozione, ma solo per obbedire alla madre, senza proposito di cambiare vita né di abbandonare le cattive compagnie. Si confessò sacrilegamente, nascondendo certi peccati vergognosi e così, con il demonio nel cuore e il peccato mortale nell’anima, ebbe l’audacia di ricevere la comunione.

I genitori, ingannati dalle apparenze, lo credettero ben educato e lo rimandarono al collegio. Fulvio però, per la sua indisciplina e pigrizia negli studi, un giorno fu severamente punito dal direttore e rinchiuso per alcune ore nella prigione del collegio.

Giunta l’ora di liberarlo, andarono alla stanza che serviva da prigione e, prima di aprire la porta, ascoltarono da fuori... Non udirono nulla... nessun movimento... Bussarono alla porta, ma nessuno rispose. Infine, aprirono la porta — e cosa videro? Ah! che orrore! Il povero ragazzo si era impiccato: era morto!

Immaginate le grida e i lamenti nel collegio.

Sul tavolo fu trovata una lettera, nella quale erano espressi i sentimenti di un’anima empia, disperata e sacrilega.

Tale fu la fine dello sventurato ragazzo, vittima di cattivi compagni, che, avendo peccato come Giuda, ebbe anche la morte di Giuda.

Nenhum comentário:

Postar um comentário