10 de fevereiro de 2026

LA FORZA PER IL SACRIFICIO

Nel 1901 cominciò in Francia la chiusura di tutti i conventi e l’espulsione dei religiosi. Fu in quell’anno che avvenne a Reims il seguente episodio, raccontato dal cardinale Langenieux, arcivescovo di quella città. A Reims vi era, tra gli altri, un ospedale che accoglieva soltanto malati colpiti da malattie contagiose, che non trovavano altrove alcun infermiere disposto a curarli.

In tali ospedali, soltanto le Suore della Carità sono solite assistere i malati, ed era questa la ragione per cui le religiose di quella casa non erano ancora state espulse.

Un giorno, però, giunse all’ospedale un gruppo di consiglieri municipali, dicendo alla Superiora che dovevano visitare tutte le sale e le stanze dell’istituto, poiché dovevano inviare una relazione al Governo. La Superiora condusse con premura quei signori nella prima sala, dove vi erano malati i cui volti erano divorati dal cancro. I consiglieri fecero una visita affrettata, lasciando trasparire nei loro volti quanto ripugnasse loro trattenersi lì.

Passarono quindi alla seconda sala; ma lì trovarono malati affetti da mali peggiori, vedendosi costretti a tirare subito fuori i loro fazzoletti, poiché non potevano sopportare il cattivo odore.

A passi rapidi percorsero le altre sale e, lasciando l’ospedale, quegli uomini erano pallidi e visibilmente commossi.

Uno di loro, congedandosi, chiese alla Suora che li aveva accompagnati:

— Da quanti anni lavora qui?

— Signore, sono già quarant’anni.

— Quarant’anni! —esclamò un altro pieno di stupore—. Da dove attinge tanto coraggio?

— Dalla Santa Comunione che ricevo ogni giorno —rispose la Superiora—. E vi dico, signori, che il giorno in cui il Santissimo Sacramento cesserà di essere qui, nessuno avrà più la forza di rimanere in questa casa.

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