Joei era una bambina che le Suore della Carità trovarono abbandonata dai genitori sulle rive del Fiume Giallo della grande Cina.
La piccola stava morendo di fame e di freddo quando le Suore la portarono all’ospedale. Appena la vestirono e la nutrirono, dandole latte caldo, la bambina cominciò a riacquistare la vita e la salute. Fu battezzata e presto l’intelligenza brillò nei suoi occhietti vivaci; cominciò a conoscere Dio e ad apprendere le cose del cielo.
Aveva già circa otto anni e le piaceva assistere alla dottrina con i bambini che si preparavano alla Prima Comunione. Ma la sua memoria non accompagnava il suo cuore e, quando il missionario la esaminò, dovette darle la triste notizia che non sarebbe stata ammessa alla Prima Comunione finché non avesse saputo meglio la dottrina.
Il sacerdote pensava che quella decisione l’avrebbe lasciata indifferente. Ma non fu così. Da quel giorno si notò un cambiamento straordinario nel comportamento della bambina.
Invece di giocare, come prima, con i bambini della sua età, Joei cominciò a passare i suoi ricrei nella cappella ai piedi di Gesù.
Un giorno, mentre Joei era davanti al Santissimo, il sacerdote le si avvicinò piano e udì che ripeteva frequentemente il nome di Gesù.
Allora, con le mani giunte e senza alzare il capo, con le lacrime agli occhi, rispose con indicibile dolcezza:
—Chiedo a Gesù che mi dia Gesù.
E alla piccola Joei fu concesso di fare la sua Prima Comunione.
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