15 de setembro de 2026

SAN GIUSEPPE E LA PRIMA COMUNIONE

Il celebre padre Leonard, grande missionario in Italia, piangeva ogni volta che doveva predicare un ritiro per la prima comunione.

—Ma, Padre, che cosa avete? —gli chiedevano.

—Ah! Non sapete —rispondeva— che per il giorno della prima comunione si preparano diversi Calvari, dove Gesù Cristo sarà nuovamente crocifisso? Non c'è delitto più comune di questo tra i ragazzi. Non sapete che molti nascondono i propri peccati nella confessione; altri si confessano male; altri non sono pentiti; altri, infine, non comprendono la grandezza dell'atto che stanno per compiere? Basta amare Dio anche solo un poco per non poter fare a meno di piangere e di provare orrore davanti a un simile sacrilegio.

Profondamente colpito da queste parole, un pio direttore di collegio ordinò che si pregasse ogni giorno del mese di marzo affinché nessuno degli alunni commettesse un peccato così orrendo. Nove giorni prima della comunione, dovevano recitare una novena a San Giuseppe, affinché tutti si preparassero bene alla prima comunione e non vi fosse alcun Giuda tra loro.

Una volta, l'ultimo giorno della novena, vigilia della prima comunione, un ragazzo molto turbato si recò di buon mattino dal confessore e, prima di confessarsi, gli disse:

—Padre, la notte scorsa non ho potuto dormire. Mi sembrava di vedere San Giuseppe che, adirato, mi diceva: «Infelice! I ragazzi mi chiedono che non vi sia alcun Giuda tra loro, e tu vuoi esserlo, perché hai nascosto i tuoi peccati d'impurità»...

Ecco perché sono qui, per riparare a tutte le mie confessioni sacrileghe e dirle tutto ciò che ho nella coscienza.

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