21 de dezembro de 2025

BAMBINI MARTIRI

L’avvenimento che stiamo per narrare ebbe luogo in Russia, nei peggiori tempi del comunismo, che va spazzando dal suo territorio tutte le religioni, soprattutto quella cattolica.

In un villaggio vicino a Petrograd vi era un orfanotrofio con una cappella cattolica. I rossi (comunisti) chiusero la casa, sostenendo che non vi erano risorse per mantenerla, ed espulsero il cappellano.

Quei malvagi soldati ebbero la sinistra idea di trasformare la cappella in sala da ballo e, poiché era chiusa, decisero di sfondare la porta e profanare ciò che vi era dentro.

Presero questa decisione in una taverna, dove per caso tre bambini cattolici udirono la conversazione.

Compresero che si trattava di profanare la casa di Dio e subito decisero di difenderla nel miglior modo possibile.

Di notte, i tre bambini e alcuni loro compagni entrarono nella chiesa attraverso una finestra e montarono la guardia presso l’altare.

I soldati, dopo aver sfondato la porta ed essere entrati nella cappella, ordinarono ai bambini di uscire immediatamente. Nessuno però si mosse né lasciò il proprio posto.

I perversi comunisti spararono allora e uccisero due bambini. Poi cercarono di trascinare fuori gli altri, ma i bambini preferirono morire piuttosto che cessare di proteggere con i loro corpi la casa di Dio.

Ancora più furiosi, i comunisti spararono di nuovo, e il sangue di quegli innocenti scorse sui gradini del santo altare.

La madre di uno di loro, prendendo tra le braccia il figlio agonizzante, gli chiese:

—Figlio mio, che cosa hai fatto?

—Abbiamo difeso Gesù —rispose— e i malvagi non hanno osato toccarlo.

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